sabato 6 ottobre 2007
EREC, MULTA PER STATI CON POCA ENERGIA VERDE
(ANSA) - BRUXELLES - Bisogna fare presto se si vuole centrare l'obiettivo comunitario del 20% di energie rinnovabili nel 2020. Il Consiglio Europeo delle Energie Rinnovabili (Erec), ombrello che raggruppa i settori dell'industria, della ricerca e del commercio impegnati nel campo delle energie rinnovabili, non ha dubbi. Non c'e' tempo per lunghe mediazioni tra gli stati membri e il tempo e' un fattore chiave. La Commissione deve sbrigarsi a fare la proposta e il Consiglio ad approvarla perche' ci sono solo 13 anni per raggiungere l'obiettivo fissato dai Capi di stato e di governo al Vertice di primavera e per passare dall'attuale produzione del 7% al 20% di rinnovabili. In un documento reso noto dall'Erec nei giorni scorsi, prende posizione sulle politiche da adottare ed analizza le misure che sara' necessario prendere nei settori dell'elettricita', del caldo e del freddo e dei biocarburanti per sfruttare al massimo il potenziale delle energie rinnovabili in tutti i settori e in tutti i paesi membri. Si sottolinea innanzitutto che e' urgente una normativa per il settore del caldo e del freddo, da troppo tempo dimenticato. Passando ai meccanismi di supporto per le energie verdi, l'Erec considera prematura l'armonizzazione degli schemi di supporto per il settore elettrico. In questo momento una politica di questo tipo comporterebbe ''un serio rischio di bloccare lo sviluppo anche prima che inizi in alcuni stati membri''. L'Erec suggerisce comunque di stabilire una lista di criteri applicabili a tutti i sistemi di supporto per assicurare lo sviluppo delle rinnovabili. Pollice verso, invece, per un meccanismo europeo per il commercio dei certificati delle energie verdi richiesto da alcuni stati membri che, secondo l' Erec, sono solo interessati a comperare e non a vendere. Approvare un sistema di questo tipo, applicabile tra l'altro solo al mercato dell'elettricita' verde e non a tutte le rinnovabili, non spingerebbe nella giusta direzione gli stati membri. ''Non c'e' ragione per introdurre questo meccanismo artificiale se corrisponde a produrre disincentivi per gli investimenti domestici e a mettere a rischio prosperi schemi di supporto con meccanismi burocratici addizionali'' sottolinea l' Erec. Propone invece l'alternativa di un fondo europeo che, da una parte, elargisca denari agli stati virtuosi che producono piu' energia verde del previsto, e dall'altra pretenda un pagamento da quelli che vengono meno ai loro obblighi. Analizzando l'aspetto ''sostenibile'' delle energie verdi l' Erec ritiene che il criterio della sostenibilita' e la necessita' dei relativi certificati non debbano essere pretesi solo per i biocarburanti, ma per tutta la biomassa, qualunque sia la sua destinazione: biocarburanti, cibo, elettricita' od altri usi. Infine l'Erec insiste sul ruolo che dovra' giocare la Commissione europea nell'attuazione della Road Map, sia a livello di controlli che di sanzione. Si chiede che l'Esecutivo europeo possa intervenire, e in modo pesante, nei casi in cui gli stati membri mostrino di voler sfuggire ai loro obblighi in materia di energie verdi. (ANSA).
NUOVA FIERA ROMA SARA' ALIMENTATA A FOTOVOLTAICO
(ANSA) - ROMA - Circa 2,8 milioni di kwh/anno, pari al consumo elettrico annuo di oltre 900 famiglie, con un investimento di circa 12 milioni di euro: queste le cifre del piu' grande impianto fotovoltaico a Thin Film esistente al mondo che sorgera' alla Nuova Fiera di Roma e che soddisfera' il 20% del fabbisogno della struttura. Il progetto e' stato presentato oggi in Campidoglio dal sindaco di Roma Walter Veltroni, dal presidente di Fiera di Roma Andrea Mondello, dall'Ad di Green Utility Silvio Gentile e dall'assessore all'ambiente Dario Esposito. L'impianto fotovoltaico utilizzera' le soluzioni tecnologiche piu' innovative presenti attualmente sul mercato, quali il film sottile di silicio amorfo, cosiddetto Thin Film: grazie alla sua flessibilita' e al suo peso contenutissimo rendera' possibile la realizzazione dell'impianto fotovoltaico perfettamente integrato con l'architettura del polo fieristico di Roma. ''Con questa iniziativa - ha detto il sindaco - traduciamo la vocazione della citta' attenta all'ambiente in fatti concreti. Eviteremo di immettere nell'atmosfera 2000 tonnellate all'anno di anidride carbonica. Roma sara' sempre piu' la citta' dell'energia rinnovabile''. Veltroni ha ricordato che sono state approvate due delibere che prevedono che sugli edifici pubblici il 50% sia a energia rinnovabile; il 20% su quelli privati. ''Questo e' un modello e una testimonianza - ha concluso - di cio' che puo' significare la modernita' coniugata alla sostenibilita' e rappresentera' un fortissimo livello di risparmio energetico per la citta' e un miglioramento dei costi di gestione della Fiera''. Mondello ha spiegato che si tratta di ''un'operazione a costo zero per la comunita'. Un progetto simile sara' realizzato - ha annunciato - al Nuovo Polo Tecnologico insieme ad Acea, con investimento di 7 milioni di euro per un impianto in grado di produrre 1,7 megawatt all' anno''. Il presidente della Fiera di Roma ha ricordato che entro la fine del 2008 tutti i padiglioni saranno completati: si tratta di 38 mila metri quadri di tetti di padiglioni espositivi. Per Esposito ''il progetto avvicina sempre piu' Roma al raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2012 dal Protocollo di Kyoto, ovvero una riduzione di 1 milione di tonnellate di anidride carbonica all'anno''. L'investimento sara' interamente sostenuto da Green Utility attraverso un'operazione di project financing. (ANSA).
mercoledì 3 ottobre 2007
CALABRIA, A RENDE CENTRO ECCELLENZA RINNOVABILI
(ANSA) - RENDE (COSENZA) - Verra' inaugurato mercoledi' 3 ottobre, a Rende, nel cosentino, nella zona industriale, il primo centro di eccellenza italiano per la produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili, realizzato e gestito da Ecosesto (Actelios, Gruppo Falck). ''Per la prima volta in Europa - e' scritto in una nota - operano insieme sole e biomasse, ovvero due sorgenti di energia a impatto zero in termini di emissioni di anidride carbonica, gas serra e inquinamento atmosferico. Il centro di eccellenza di Actelios e' composto da una centrale a biomasse da 14,3 MW e da un impianto fotovoltaico da 1 MW, uno dei piu' grandi in Italia''. All'inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, Federico Falck, presidente dell'omonimo gruppo industriale, Roberto Tellarini, amministratore delegato di Actelios, e esponenti del mondo dell'economia e della politica nazionale e locale. (ANSA).
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